La formula ungarettiana del 'sentimento del tempo' abbraccia studi che riguardano, con Ungaretti, poeti che vanno, attraverso Montale ed altri, da Pirandello e Rebora a Giudici. In apertura del volume Giuseppe Savoca, sulla base di un rigoroso esame filologico, mette a fuoco i limiti del cosiddetto 'testo critico' del Canzoniere curato da Contini (identificato come 'copia', errori compresi, della edizione diplomatica di Modigliani), e prospetta l'urgenza di una vera edizione critica dell'originale.
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