Se dovessimo indicare un colore per dipingere lindustria nellimmaginario collettivo, penseremmo al grigio, a significare linquinamento, lo sporco, quella sorta di male necessario che occorre per vivere, perché produce ricchezza e crea le cose. Questa visione, secondo gli autori, è molto riduttiva e vale la pena addentrarsi nei cancelli della fabbrica per scoprirne tratti inediti, esempi illuminanti, il ruolo ancora predominante delluomo come autore delle scelte cruciali che condizionano la vita delle persone e dei sistemi. Il libro è un viaggio tra gli aspetti della produzione, della catena logistica, della digitalizzazione, dellinnovazione, delletica, con una serie di esempi, anche provocatori, che delineano un mondo che da un lato non può fare a meno dellindustria ma, al contempo, di una industria che non deve fare a meno delluomo. Se il bene comune diventa un valore non negoziabile, possiamo continuare a crescere e prosperare allinsegna del progresso e della sostenibilità .
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