Con decine e decine di illustrazioni, Jacovitti ha disintegrato il mondo di Collodi per ricostruirlo e ricomporlo alla sua maniera, senza una particolare attenzione a tutta la tradizione iconografica precedente, dandone un'interpretazione autonoma, piena di fascino. Disseminata di tavole e vignette rutilanti di colore, nel suo tipico stile che non lascia mai spazi vuoti, ma soprattutto pieno di 'invenzioni' grafiche: vignette verticali, vignette orizzontali a mezza pagina, tavole a piena pagina, singola o doppia, non escluse quelle 'panoramiche' caratterizzanti l'inventiva jacovittiana.
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