Non sono molte le località italiane che possono vantare una tradizione di apertura al turismo così radicata a partire dalla fine dellOttocento, e uno sviluppo che negli anni fino alla seconda guerra mondiale è stato tanto tumultuoso quanto creatore di architetture di assoluta qualità ed eleganza. Il taglio che i curatori, Alberto Parodi e Hilda Ricaldone, hanno scelto per raccontare la Sanremo del turismo tra Otto e Novecento e fino agli anni Settanta è particolarmente originale, perché si è scelto di indagare il fenomeno attraverso la sua (auto)rappresentazione: manifesti, guide, pubblicità di ogni tipo, video e foto dellepoca raccontano come la città si presentava e si promuoveva in Italia e allestero, con materiali di grande qualità grafica e con tecniche di marketing allavanguardia. Un aspetto non secondario della costruzione di #turismoaSanremo è che porta allattenzione video e manifesti che vengono dalle grandi raccolte dellIstituto Luce o dal Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso – il più grande fondo italiano di manifesti storici – ma anche fondi darchivio poco noti, che spesso hanno avuto grandi perdite perché giudicati di scarsa importanza.
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