Scritto pressoché di getto a venticinque anni, il Sistema dell’idealismo trascendentale rimane una delle opere capitali di Schelling. Dalla visione di natura e spirito quali due aspetti di un unico processo, segue che filosofia della natura e filosofia dello spirito non possano essere se non indisgiungibilmente connesse nella loro essenziale distinzione e reciprocità . La prima, muovendo dall’elemento oggettivo, ne esibisce la soggettività ; la seconda, detta anche “filosofia dell’io†o “filosofia dell’intelligenzaâ€, muove viceversa dall’elemento soggettivo per mostrarne l’oggettività . L’una mostra l’idealità della natura, l’altra la realtà dello spirito. L’idealismo trascendentale schellinghiano vuole proporsi quale “ideal-realismoâ€, articolandosi in una filosofia teoretica e in una filosofia pratica, ma compiendosi sinteticamente soltanto nella filosofia dell’arte. Alla quale riesce di ricomporre quanto la storia non unifica: il sapere, l’agire e il fare. L’arte, “chiave di volta del sistemaâ€, comunica alla coscienza ordinaria, non solo a quella filosofica, l’unione e l’identità originarie di soggettivo e oggettivo.
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