Lanarcopunk è unattitudine, un modo di agire politico dal basso che influenza ancora oggi gli attivisti di tutto il mondo. Tagliare e incollare. Con le forbici o con il computer. Questo libro è una specie di punkzine: un insieme di voci dissonanti, storie, ricordi, documenti e saggi che raccontano e analizzano lanarcopunk degli anni ottanta nel Regno Unito. Attraverso un variegato microcosmo di esperienze personali e collettive, squatting, concerti e manifestazioni, abuso di alcol e droghe, viaggi e festival, lanarcopunk è riuscito a reinventare lapproccio alla lotta militante, una nuova educazione sentimentale alla politica in un decennio che ha visto la sconfitta dei movimenti sociali e il sorgere di un regime neoliberista globalizzato. Londra, ma anche Belfast e Bristol, i centri industriali del nord dellInghilterra e la brughiera del sud-ovest. I dodici capitoli di questo volume, ciascuno scritto da chi ha vissuto la scena in prima persona, presentano per la prima volta tematiche spesso ignorate come il ruolo del punk nellabbattimento delle divisioni confessionali nellIrlanda del Nord, limportanza delle zine nella formazione intellettuale dei giovani punk, le manifestazioni di Stop the City nella Londra del 1983, lincontro/scontro con i minatori in sciopero, lapporto del femminismo, dellanimalismo e i vicoli ciechi da cui non tutti sono riusciti a salvarsi.
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