Attraverso uno sguardo pendolare, ora più approfondito sulla realtà di provenienza ora più su quella di arrivo, si traccia la storia di una rete di famiglie che interseca la grande Storia tra la prima e la seconda guerra mondiale, lo spostamento dei confini romeni-bulgari e lo scambio delle popolazioni, larrivo del comunismo, labbandono del mestiere di lingurari (fabbricatori di utensili in legno per la casa), la fine del regime, lincremento della povertà, la partenza. Dalla “costruzione di una comunità”, si passa alla ricostruzione dei percorsi migratori, dei loro motivi, priorità e scelte. Quella che presentiamo è una mobilità sofferente, i cui protagonisti trovano nellintimità culturale possibilità di ancoraggio che permettono loro di affrontare la molteplicità delle insicurezze sociali, alle quali trasversalmente la maggior parte della popolazione è sempre più esposta. Le loro vite parlano anche delle nostre, in una circolarità riflessiva che permette di collocarli e collocarci in una storia comune.
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