Qualcuno ha detto che le caricature spietate rivelano molto. Per averne conferma, potrà giovare la lettura di questo atipico vocabolario, semiserio sin dal sottotitolo, intenzionalmente allusivo allopera di ben più famoso autore. Le quattrocento voci che lo compongono non risparmiano alcuno dei protagonisti che si muovono dentro o attorno al mondo della giustizia penale: magistrati, avvocati, giornalisti, accademici, politici, ecc. Dissacrano le categorie dogmatiche, ironizzano sugli istituti, sbeffeggiano mentalità e paludamenti, disvelano imposture. Talvolta la cifra muta, lasciando spazio a doverosi tributi per le poche persone o azioni che ancora elevano la materia. Anticipato in embrione (soltanto ventuno lemmi) nel precedente lavoro dellautore uscito in questa collana, Apertis verbis è impreziosito da dieci illustrazioni dambiente di Lapo Gramigni e dagli scritti introduttivi di Vittorio Coletti e di Mattia Feltri.
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