Alle persone che ritengono utile e giusto, ancor oggi, raccontare i propri sogni agli 'altri', capita spesso di dover descrivere la meraviglia e l’ebbrezza provate durante uno degli episodi onirici più ricorrenti: il volo del sognatore sulla propria città, sulla terra e sul luogo da lui abitati. Chi racconta - cosciente o meno dei vari significati che vengono attribuiti a questo 'classico' dalle varie scuole della psicanalisi - sottolinea, sempre e comunque, lo stupore e il brivido percepiti durante il sogno nello scoprire d'essere detentore di quella che si riteneva prerogativa del variegato universo aereo degli uccelli e la benefica e diffusa sensazione di dominio sul reale sottostante.
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