Grazie ad un raro e prezioso visto da giornalista, il fotografo americano Arthur Grace ha potuto valicare ripetutamente la Cortina di Ferro durante gli anni 70 e 80 e documentare un mondo che a lungo è stato celato alloccidente. Communism(s): a cold war album è una raccolta di oltre 120 fotografie in bianco e nero realizzate da Grace in quel periodo e per la maggior parte fino ad oggi inedite. Questi scatti, realizzati in Unione Sovietica, Polonia, Romania, Jugoslavia e Repubblica Democratica Tedesca, restituiscono il costante e a tratti crudele rapporto tra la claustrofobica irregimentazione di stato e la (soffocata) voglia di contatti con il mondo esterno della popolazione. Nelle fotografie di Grace emerge forte il contrasto tra la propaganda di regime fatta di simboli e architetture che rimandano ad unidea di grandezza ed efficienza e le difficoltà della vita quotidiana fatta di lunghe file per lapprovvigionamento del cibo. Il libro è arricchito da unintroduzione scritta da Richard Hornik, ex capo dellufficio di Varsavia della rivista Time.
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