Questo libro, pur in prosa, assomiglia volutamente a uno di quei poemi epici di cui l’autore, Antonio Milano, era esperto lettore e anche appassionato esegeta. The Milman Parry Blues è il tentativo di narrare in modo rapsodico le vicende del giovane Milman Parry, raccontando il suo viaggio di formazione: un abbozzo di poema orale, un canto pensato secondo le leggi compositive dell’epica. Ciò che però ne fa un unicum è il fatto che il poema di Antonio Milano non assume come protagonista un qualche eroe epico – greco, balcanico, islamico o indiano – ma il cantore stesso delle storie e, insieme, lo scopritore delle leggi compositive dell’epica. QUasi ad ogni pagina il lettore ritroverà espressioni e locuzioni tecniche che si ripetono, intessendo, nella storia dei fatti, una storia parallela fatta di parole, di clausole ritmiche, di epiteti che richiamano quelli della poesia omerica e quelli della musica non scritta dei neri d’america. Il blues di Milman Parry nasce dalle stesse radici musicali da cui germogliarono i prodotti maturi dell’epos di Omero ed Esiodo: la tradizione rapsodica.
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