Il volume offre una ricognizione introduttiva, e al contempo approfondita, del conflitto politico nelle sue diverse forme ed evoluzioni storiche e sociali, attraverso una successione di voci che, in interlocuzione tra loro, declinano il concetto e ne colgono lo spessore filosofico, le genealogie. Il conflitto – sia quando esso viene ritenuto legittimo, sia quando viene neutralizzato o addirittura espulso dai sistemi di potere – è la chiave per afferrare i processi di innovazione o di regressione del quadro istituzionale, per affrontare le urgenze teoriche sollevate dalle faglie e dagli smottamenti del nostro tempo, per presentare in modo inedito la storia del pensiero politico moderno e contemporaneo. Ponendo il conflitto al centro dell’analisi, emergono soggetti ed eventi – dalle lotte femministe a quelle decoloniali – che il canone disciplinare ha tralasciato o relegato al rango di storia minore. E altrettanto si mostra come il politico – con le sue descrizioni – sia continuamente modificato dalle tensioni sociali che lo disgregano e lo ricompongono.
error Non è stato possibile inviare il tuo giudizio sulla recensione