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Hanna Arendt contro la filosofia politica?

Hanna Arendt contro la filosofia politica?

24,00 €
Miguel Abensour
Jaca Book
Politica-Filosofia
01-09-2010
2010
9788816409538
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Per Miguel Abensour 'filosofia politica' è un termine paradossale, un tentativo di unire due concetti contraddittori. Ripercorrendo il pensiero di Hannah Arendt, egli si chiede piuttosto se 'filosofia' e 'politica' non appartengano a tradizioni differenziali e alternative. Ciò è ben visibile secondo Abensour - nell'analisi da lei dedicata al mito della caverna di Platone. L'immagine della caverna e dei prigionieri suppone un'immagine negativa dell'agire politico, a cui il filosofo vuole opporsi e imporsi, per affermare contro un simile caos l'unità e l'autorità regolatrice. Se, nella lettura di Platone, Arendt mostra più di un punto di contatto con Heidegger, se ne allontana però decisamente, respingendo la sua concezione dell'essere-per-la-morte. La filosofia occidentale è in larga misura, secondo Abensour, condizionata e guidata dall'idea della morte, e questa è tra l'altro una delle cause che determinano la sua ostilità alla politica e alla vita indeterminata e caotica della polis. Questa è infatti dominata dal principio imprevedibile e opposto dell'essere-per-la-nascita, dall'irruzione di eventi incondizionati, di inizi indominabili: l'essere inaugurale produce 'l'apertura di un'infinità di possibili, capaci di far sorgere il nuovo nel mondo'.

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