La presente ricerca compie di tentativo di dimostrare come l'universo onirico, proprio 'in quanto' (e non 'nonostante') foriero di plurime dicotomie, apra orizzonti di senso in materia di 'compossibilità': la «vita onirica» segue delle logiche autentiche che sono in grado di rendere ragione della sua complessità e della sua apparente insensatezza. Il sogno e l'inconscio, analizzati attraverso il pensiero e l'opera di Valent, Borges, Dalì e Lynch, si riveleranno essere momenti intrinsecamente caratterizzanti la nostra personalità e, dunque, suscettibili di una connotazione gnoseologica a pieno titolo.
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