Johann Gottfried Herder è con Rousseau il fondatore dell’antropologia moderna. La sua idea di uomo si sviluppa attraverso un reticolo di riflessioni, strutturato analogicamente, in cui sensibilità , ingegno e libertà di azione si sposano con i processi naturali della costruzione delle civiltà . Nei dodici fondamentali saggi scritti tra il 1765 e il 1787 è possibile seguire quattro itinerari concettuali. Due di essi definiscono la fase in cui Herder traccia i fondamenti del proprio pensiero critico, che trova spazio nella prima sezione del volume; nei successivi due Herder promuove la causa di un cosmopolitismo delle differenze e della pluralità culturale, trattati nella seconda sezione.
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