“La vergogna è l’affetto più forte del nostro tempo. Non gridiamo più all’ingiustizia, all’arbitrio, alla disuguaglianza. Urliamo alla vergognaâ€. Si prova vergogna del mondo, della propria ricchezza di fronte a chi non ha nulla, della fortuna dei potenti quando diventa indecente. Si prova vergogna per un pianeta che l’umanità soffoca, per comportamenti sessisti e razzisti. Ma non è solo tristezza e ripiegamento su di sé: la vergogna si porta dentro la rabbia e un’energia trasformatrice. Per questo Marx dice che la vergogna è rivoluzionaria. Confrontandosi con Primo Levi e Annie Ernaux, Virginie Despentes e James Baldwin, Gros esplora un sentimento troppo poco indagato nella sua profondità .
error Non è stato possibile inviare il tuo giudizio sulla recensione