Il volume ricostruisce la storia della scuola di filosofia di Urbino, nata negli anni ’60 a partire dall’insegnamento di Gustavo Bontadini e dei suoi successori, Enrico Garulli e Italo Mancini, che rende oggi l’Ateneo urbinate il vero erede della proposta filosofica bontadiniana. In particolare, Italo Mancini formò durante il suo lungo insegnamento una schiera di allievi che animano oggi come docenti l’Università di Urbino: il volume delinea anche il loro percorso filosofico, che li portò, dalla comune matrice della tradizione bontadiniana, a dedicare la propria ricerca alla filosofia teoretica e della religione, della politica e del diritto. Oltre all’impegno teorico di questa scuola filosofica, i saggi raccolti ne illustrano l’impegno in altre opere di rilievo accademico: la fondazione dell’Istituto superiore di scienze religiose, primo e unico in una università statale, la pubblicazione della rivista “Hermeneutica†e la fondazione dei Seminari internazionali di Urbino.
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