Non vi è nulla quanto il reale che possa meravigliare tanto una mente intenta nellispezione del senso compiuto del Creato e se il fine ultimo del filosofo è la ricerca di una qualche verità che gli si palesi dinnanzi si giunge al quesito fondamentale a cui questa mia opera tenta di dare risposta: può lagire umano condurre lindividuo verso un certo equilibrio esistenziale perseguendo una rinnovata sensibilità di concezione della vita?
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