Dedicato alla figura di Giordano Bruno e alle sue molteplici sfaccettature, il libro ne ricostruisce la parabola allinterno della vicenda agonistica tra filosofia e fede, mettendo in evidenza quale posizione abbia assunto nella dialettica originaria tra essere e divenire. Lautore riesce così a uscire dallambito della «metafora» per ricondurre Bruno su un piano epistemologico, delineando una serie di nuove categorie che consentono di valutare la sua opera al di là degli schemi interpretativi comunemente adottati. Vengono in tal modo decostruite le definizioni classiche che per lungo tempo lo hanno inquadrato nel ruolo delleretico, del martire del libero pensiero o del proto-scienziato e sostituite con le concezioni del ronin, del pharmakos e del katechon. È in questo transito dal noto alloriginale che si situa largomentazione sviluppata dellautore, che rimane nei contesti del cosmologico e del politico in cui si muove il filosofo nolano.
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