«Uno, due, tre»: il Timeo si apre semplicemente con lenumerazione dei tre invitati – Crizia, Ermocrate e Timeo – che hanno accettato la proposta di Socrate di ritrovarsi per la discussione. Il Timeo: non unopera qualunque, ma «il dialogo di Platone che ha influito in misura più ampia e profonda sulla formazione del pensiero filosofico e scientifico occidentale», lunico conosciuto, anche se non nella sua totalità , nel Medioevo, grazie alla traduzione latina di Calcidio. Un testo, perciò, decisivo per il modo stesso in cui abbiamo immaginato il cosmo, la sua genesi, la sua struttura. Il Timeo è sapientemente orchestrato: nel prologo domina su tutte limmagine di Atlantide, la superpotenza al di là delle Colonne dErcole fiorita secondo Platone diecimila anni fa e poi sprofondata nelloceano in un solo giorno e in una sola notte. Dallimmane catastrofe sembra emergere la grandiosa partitura del dialogo quale lannuncia Crizia: a Timeo il compito di esporre la generazione delluniverso e giungere sino alla natura delluomo; a lui, Crizia, quello di rendere gli uomini, «secondo il discorso e la legge di Solone, cittadini di questa città ». È in queste sezioni che le idee più celebri del Timeo sono dispiegate: il demiurgo, lanima del mondo, il vivente intelligibile, i triangoli. Nasce qui la perenne fascinazione dei discorsi «verosimili» di Platone: «egli», dice Timeo dellartefice, «costruiva luniverso nel suo insieme, al fine di realizzare unopera che fosse, secondo natura, quanto più bella e buona». Tutti i principî fondamentali del pensiero di Platone sono toccati in questopera, che dopo il prologo abbandona la forma conversazionale del dialogo per muovere verso la trattazione monologica. Il Timeo è una vera e propria summa nella quale convergono «lontologia, la teologia, la cosmogonia, la fisica, la cosmologia, letica, lantropologia e la psicologia, arricchite dallinnesto di un articolato insieme di saperi specialistici, che vanno dallastronomia alla medicina, dalla biologia allottica e alla teoria musicale». La Fondazione Valla è lieta e orgogliosa di presentare finalmente il Timeo in edizione critica, e con unintroduzione e un commento ricchi e del tutto originali, quali questo testo supremo merita.
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