Questo libro propone una riflessione sul rapporto tra retorica e pittura nellantichità classica, traendo spunto dal celebre aneddoto che racconta come il pittore Timante (v/iv sec. a. C.), impegnato a riprodurre il sacrificio di Ifigenia, velasse il volto di Agamennone nellimpossibilità di restituirne lestrema sofferenza. Ammirato dagli antichi e variamente commentato dai moderni, lespediente pittorico dellenkálypsis (ovvero della velatio capitis) anticipa problemi di grande attualità teorica: i limiti della rappresentazione artistica, la dipintura delle emozioni, il coinvolgimento empatico dellosservatore. Tutti questi aspetti vengono qui riconsiderati alla luce di unanalogia fra le tecniche artistiche dellinespresso e le tecniche retoriche della reticenza, cosà da mettere a confronto i meccanismi e gli effetti della «figura inevidente» di un dipinto (in questo caso il volto velato) con i meccanismi e con gli effetti della «figura inevidente» di un discorso e cioè con quelle tecniche della dissimulatio artis che, nascondendo gli artificî stilistici, suscitano unimpressione di immediata naturalezza.
error Non è stato possibile inviare il tuo giudizio sulla recensione