Il libro affronta la complessa determinazione dellimmagine di sé come relazione sociale, in cui è necessario sia vedere se stessi sia confrontarsi con gli sguardi degli Altri. La possibilità di vedersi muta radicalmente nel corso della storia: nella seconda parte del volume viene illustrato il cambiamento tecnologico e sociale che, a partire dallantichità , in cui si era ciechi al proprio viso, passa per il graduale affermarsi dellimmagine fedele della modernità e arriva alla pervasività dellimmagine nellera digitale. Limmagine di sé nellepoca dellimmagine si gioca tra due opposte tendenze: quella al conformismo, una sorta di Zelig sistemico, insito negli algoritmi che uniformano i criteri di bellezza alla normalità dei visi estratta dai big data dei giganti di Internet, e quella al difformismo, lo sforzo di curare limmagine di sé, realmente e/o virtualmente, per garantirne la differenza, la propria irriducibile unicità .
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