Alcuni politologi stanno avanzando ipotesi sulla possibilità di una nuova Neocybernetic Governance che, affidando la gestione della cosa pubblica alle macchine – intese come quegli insiemi di artefatti che modificano la natura e lo stato dei sistemi –, decreterebbe la morte definitiva della politica. Di fronte a questa profezia bisogna riflettere, e, a questo proposito, i ricercatori del Politecnico di Torino hanno accettato la sfida. Cavalcando i modelli di un futuro prossimo venturo sulle ali delle più sfrenate congetture, senza dimenticare la concretezza dei saperi politecnici, sono sorti modelli e quadri per una società che, dal gioco allalimentazione, dallurbanistica alla divinazione, sempre più si trova a convivere con i propri artefatti.
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