«Mi sono acceso subito quando la Fondazione Opera Santa Rita di Prato […] mi ha invitato come artista a prendere parte alla progettazione di uniniziativa riferita alla città ». Così Marcello Aitiani ricorda linizio delliter progettuale Tessere per la felicità e di Pluriversi, percorso espositivo di sue opere in dialogo con pitture e reperti di secoli passati negli ambienti del Complesso Monumentale di San Domenico. Lesposizione ha inteso proporre un«esperienza estetica lenta», non effimera né soggetta alle leggi del consumo; perciò allinterno dellevento artistico sono intervenuti protagonisti nel campo della filosofia, della poesia, dellastronomia, delle arti e della musica. Interventi che hanno permesso di suscitare riflessioni e diffrazioni, in apparenza devianti rispetto a una lettura riduttiva del percorso espositivo, ma invece adatte a ragionare sugli svolgimenti volutamente complessi e non lineari di Pluriversi e del progetto di cui è parte. Prefazione Roberto Macrì.
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