La civiltà cristiana europea è stata fondata da gente che credeva in Cristo e la loro fede è stata ed è fattore di inclusione non omologante e non di esclusione. Eppure oggi l'Europa è 'malata di cristianesimo': perché sostengono i laicisti - la cultura e la morale cristiane sono dannose per l'uomo; al contrario perché - sostengono i credenti e alcuni non credenti - il cristianesimo non è più l'anima d'Europa. Dalla 'cura' di questa malattia dipendono identità e futuro d'Europa: un volto oggi ancora tutto da decifrare e da costruire. Gli Atti del V Convegno nazionale del Progetto 'Filosofia ed esperienza religiosa', contenuti in questo volume, aiutano a comprendere tale problema e propongono l'ipotesi di una 'buona utopia'.
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