Le annotazioni composte tra il 1948-49 e il 1951 si riferiscono ancora, a tratti, ai processi politici e sociali del dopoguerra; tuttavia, quello che emerge in primo piano è un “pensiero dell’Essere†che Heidegger vorrebbe sviluppare al di là della filosofia. Chiavi di volta cruciali del suo pensiero più tardo – come la questione dell’“impianto†– hanno qui la loro prima esposizione. Nelle Note VIII si possono trovare, tra l’altro, le tracce del rinnovato incontro con Hannah Arendt. A colpire sono la ricchezza di formulazioni sempre nuove e l’esplorazione di vie ignote del pensiero, che offrono una visione esemplare della potenza creativa del filosofo.
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