Un omaggio alla città di Isernia e alla sua millenaria storia. Dal trapassato remoto, al presente, per proiettarsi nel futuro prossimo per lo scrittore Ferdinando Carmosino. Il protagonista Damiano muove infatti da un presente un po opaco luminarie natalizie con versi dialettali che richiamano una Isernia identitaria legata in particolare a uno scrittore e drammaturgo da lui apprezzato sin dai tempi del Liceo (Sabino dAcunto), e quotidianità fatta di lavoro e frequentazioni abituali, con lamore relegato a margine per ritrovarsi catapultato, in una sorta di viaggio a ritroso nel tempo e nella storia, nella Isernia delle origini e attraversarne ogni fase storica sino a far ritorno forte della potenza onirica e ogni volta accompagnato da una guida alloggi, in cui la riconquista dellamore e la nascita di una bambina segnano il ritorno alla vita, improvvisamente interrotta dalla clausura da virus, e alla speranza.
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