'Abrakadabra', qui riproposto in una stampa conforme all'edizione del 1925 di Sonzogno, è un'opera curiosa e dallo stesso autore definita 'bizzarro lavoro, tante volte ripreso e sospeso'. Mazziniano ardente, baritono, egli vi si atteggia a filosofo della storia, criticando le illusioni dei democratici, dei liberali e dei cattolici. Il volume è realizzato in collaborazione con la Biblioteca Centrale di Milano di Palazzo Sormani. Riproduzione a richiesta dell'edizione: Sonzogno, 1925.
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