Pubblicato per la prima volta nel Regno Unito nel 1976, Il gene egoista ha modificato drasticamente il modo con cui gli scienziati – ma anche i non addetti ai lavori – leggono la storia dellevoluzione. Il nocciolo centrale del saggio è oggi parte fondante dellinsegnamento della biologia in tutto il mondo, una logica derivazione del darwinismo che ha scelto di cambiare prospettiva, concentrandosi non sul singolo organismo ma osservando la natura dal punto di vista del gene. La deduzione scientifica è, per dirla con limmaginifico linguaggio dellautore, che noi siamo «macchine da sopravvivenza, robot semoventi programmati ciecamente per conservare quelle molecole egoiste note sotto il nome di geni». Rivolto a tre tipi di lettori – il profano, lo studente, lesperto –, questo libro è pensato per stimolare con ironia lintelligenza di chiunque si chieda qual è il posto delluomo nelluniverso. Un saggio imprescindibile che riesce a semplificare e rendere accessibili complicati concetti scientifici, senza che ne vada perduta la sorprendente essenza.
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