Dirigere ed amministrare una fondazione comporta le medesime difficoltà che affronta un imprenditore nella conduzione della propria impresa o un amministratore delegato nel gestire una società quotata. Criticità sorgono anche a causa della scarsa misurabilità dei risultati prodotti da progetti sociali di lungo respiro finalizzati al contrasto di specifiche situazioni di disagio o carenza (culturale, sanitaria, artistica, ecc.) sul territorio o sulla fascia di popolazione obiettivo. Stante tale complessità di fondo, le problematiche di governo di queste istituzioni, molto spesso trascurate, rappresentano un punto di riflessione fondamentale. Non è più possibile pensare a fondazioni governate secondo la logica del buon padre di famiglia che erogano fondi a pioggia senza preoccuparsi dellimpatto economico e sociale della propria attività . È necessario dotare queste istituzioni di risorse e competenze adeguate e di processi e meccanismi di governo efficaci. Qualità , competenza e adeguatezza dei meccanismi di funzionamento dei consigli di amministrazione rappresentano condizioni necessarie per garantire lefficacia e lefficienza delloperato delle fondazioni. Questo saggio cerca in più modi di fornire degli spunti concreti agli operatori del nonprofit: collocando le fondazioni nel contesto socio-economico italiano; tratteggiando un quadro teorico di riferimento sul ruolo della governance; scattando una fotografia del modello di governo ad oggi adottato dalle principali fondazioni italiane; elaborando unanalisi delle principali caratteristiche di un sistema di governance in grado di mutare con il consolidarsi del ciclo di vita di una fondazione e di variare a fronte di modifiche nelle strategie perseguite per centrare gli obiettivi sociali auspicati.
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