Questi Terzi Frammenti - continuazione dei primi due volumi - aspirano a proporsi come un prototipo di dizionario piacevole da leggere. La fruibilità è favorita dal taglio aneddotico e discorsivo. Il libro è rivolto tanto al pubblico degli specialisti che al lettore generalista, non scoraggiato dall'ostacolo dei segni diacritici, sempre più ridotti all'essenziale. Le numerose etimologie dalle lingue classiche tendono a restituire piena dignità culturale alla lingua perugina. Gli indici (dei lemmi, delle espressioni idiomatiche e delle matrici latine) costituiscono un concreto abbozzo per un futuro vocabolario: quello che sarà il quinto e ultimo volume della serie. La storia delle parole perugine di derivazione latina rappresenta un unicum nel panorama della produzione lessicografica contemporanea. Le preziose di Serena Cavallini conferiscono valore aggiunto all'opera.
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