La rivoluzione tecnologica ha inciso profondamente sulla conformazione dei rapporti sociali, economici e giuridici, alterando la stessa configurazione della realtà sensibile per come tradizionalmente percepita. La tecnica sciolta dalla sua tradizionale dimensione strumentale, ha acquisito una consistenza ontologica, superando, segnatamente nella sua declinazione digitale, langusta dimensione di mezzo di comunicazione per porsi quale spazio artificiale in cui lattività dei singoli e delle istituzioni fluisce, con effetti e conseguenze nondimeno reali. Tutto ciò è significato la sovversione della tradizionale configurazione dellordinamento giuridico e delle fonti di produzione del diritto, che lungi dal ritrovare la propria essenza nelle consuete procedure parlamentari e nei criteri ordinatori gerarchici, conoscono sempre più spesso contaminazioni interdisciplinari con fattori eteronomi di matrice essenzialmente tecnica, connotati per la loro elevata funzionalità disciplinare; quanto la trasformazione delle metodologie e delle dinamiche poste a governo dei rapporti economici, commerciali e finanziari. A ciò si aggiunge lavvento dei sistemi dintelligenza artificiale che ha disvelato scenari ancora non pienamente definiti, rappresentando, al tempo stesso, una straordinaria opportunità di sviluppo declinabile alla promozione del benessere dellumanità , ma anche uninedita minaccia per la stessa, la cui concretizzazione sarebbe di per sé in grado di realizzare conseguenze altrettanto inedite in termini di gravità , lasciando, altresì, emergere in tutta la sua centralità , ancorché sotto profili differenti dal passato, lesigenza di sicurezza.
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