Il lavoro si prefigge di approfondire, per mezzo dellanalisi delle pertinenti fonti legislative, giurisprudenziali e dottrinali, la collocazione sistematica e la disciplina delle principali ipotesi di confisca in assenza di condanna formale previste dallordinamento italiano, nonché dei principali modelli diffusi sul piano comparato. Dopo aver fornito un panorama generale del poliedrico istituto della confisca allinterno dellordinamento italiano, il lavoro affronta i casi in cui il Legislatore ha ritenuto opportuno prevedere lintroduzione di ipotesi ablatorie applicabili in assenza di una pronuncia di condanna, garanzia, questultima, che viene riconosciuta da qualunque ordinamento penale contemporaneo a tutela del soggetto imputato. Lapplicazione della confisca in assenza di una pronuncia di condanna che abbia accertato la pertinenzialità tra reato e bene oggetto di confisca può riscontrarsi principalmente nelle ipotesi di confisca applicabile ai casi di estinzione del reato per prescrizione del reato o amnistia (art. 578-bis c.p.p.); oppure nei casi ove lapplicazione della confisca prescinda dallaccertamento di un nesso eziologico tra il reato (eventualmente) commesso e la res ablanda. La materia si confronta necessariamente con il difficile contemperamento tra interesse pubblico al perseguimento dei reati ed interesse privato al rispetto delle inviolabili garanzie proprie del diritto penale nelle fonti primarie ed interposte.
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