Il superiore interesse del minore, formulazione dal significato poliedrico, diviene la nozione a contenuto variabile posta a faro dellazione genitoriale. Unespressione dai contorni sfumati, ma resasi inevitabile dallintento di normare rapporti di natura personale particolarmente delicati e multiformi, quali quelli familiari. Non solo, la duttilità del concetto risulta peraltro fondamentale a che la ratio di promozione della personalità minorile divenga, in concreto, motore delle decisioni giudiziarie prese a sua salvaguardia. Il Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria, consapevole di come lindottrinamento mafioso nelle famiglie di ndrangheta non è prassi isolata, ma meccanismo a garanzia della sopravvivenza dellorganizzazione criminale stessa, ha saputo cogliere lurgenza di offrire unalternativa concreta allinviluppo criminale inconsapevole. Laddove la famiglia perde lo scopo di promuovere i diritti inviolabili delle personalità che in essa si svolgono, trova unicamente spazio la replica pedissequa del modus pensandi et operandi del crimine organizzato, cristallizzato su di una mentalità familistica esasperata, che si fa origine e punto di non ritorno del non sapersi riconoscere quali individui liberi. Il progetto Liberi di scegliere ha reso possibili nuovi orizzonti di vita e aperto una terza via.
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