La disciplina dei progetti dei lavori di ingegneria rappresenta un unicum nel panorama europeo. Eppure, è rimasto un istituto negletto nellordinamento giuridico italiano: esiguo è il numero dei progetti depositati negli ultimi ventanni e molto rare sono le decisioni giudiziali che se ne interessano. Le ragioni di questo oblio vanno probabilmente ricercate nella severa lettura cui negli anni è stato sottoposto il requisito di originalità della soluzione tecnica alla cui sussistenza lart. 99 l.a. condiziona il sorgere del diritto a compenso dellautore, ricondotto in sostanza alla novità oggettiva e allaltezza inventiva richieste per la valida brevettazione delle invenzioni. Una diversa lettura, per linee interne al diritto dautore, sembra tuttavia possibile. In questa prospettiva, la disciplina che il nostro ordinamento dedica ai progetti di ingegneria potrebbe tornare a nuova vitalità ed essere oggi impiegata, nel campo tecnico-ingegneristico, come efficace strumento di gestione dellinnovazione nellambito di processi sempre più aperti a fonti esterne di conoscenza che, nel complesso, rischiano di rendere più difficoltosa la tutela normalmente apprestata dal segreto e dalla concorrenza sleale. Ma non solo. Potrebbe forse anche rivelarsi capace di offrire uno schema di regolamentazione applicabile, più in generale, a tutte le opere di carattere progettuale che recano istruzioni in vista della realizzazione di unopera ulteriore e rispetto alle quali le istanze di tutela da più parti avanzate non hanno sinora ricevuto una risposta adeguata nel nostro ordinamento.
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