La diffusione delle organizzazioni criminali di matrice mafiosa oltre i territori originari, il loro radicamento in differenti settori economici e, in particolare, la penetrazione delle mafie negli spazi delleconomia legale, e non più solo nella dimensione dellillecito, confermano la natura multidimensionale e metamorfica di questo fenomeno criminale e la necessità di contrapporvi una strategia di contrasto altrettanto complessa e articolata che tenga in adeguata considerazione il lavoro e la sua tutela. Lanalisi della normativa di contrasto è condotta in una prospettiva giuslavoristica con lobiettivo di mettere in evidenza i punti di forza e di debolezza dei principali strumenti adottati, il loro impatto sulle relazioni di lavoro e le ripercussioni che si determinano sul piano del bilanciamento dei diritti. La mappatura delle misure predisposte per contrastare lattività dei gruppi mafiosi consente di selezionare alcune direttrici di intervento funzionali a migliorare la strategia di contrasto, a partire da un maggior coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, e, più in generale, fa emergere la necessità di contemperare in maniera più equilibrata interessi contrapposti, unesigenza rispetto alla quale lesperienza del diritto del lavoro, e finanche delle sue più recenti vicissitudini, offre un punto di osservazione privilegiato e suggerisce peculiari strumenti, tecniche e modelli di intervento.
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