Il volume si propone di operare una riflessione in merito alla metodologia classificatoria tradizionale della giustizia costituzionale, concentrandosi sulla validità della collocazione del judicial review of legislation statunitense quale modello esemplare dei sistemi a controllo diffuso e giungendo a rivisitarlo, allopposto, in un modello a forti tratti accentrati. Lindagine muove dal presupposto metodologico secondo cui la scienza giuridica comparata non può limitarsi alla sola analisi di un modello teorico rispondente al dover essere giuridico, ma come ogni oggetto dindagine debba invece essere valutato in base ai concreti meccanismi operativi suoi propri. La ricerca si articola intorno a tre direttrici. In primo luogo, contestualizzando nel sistema il modello esemplare alla luce di variabili storiche, culturali, sociali e politiche, è fornita la rilettura del mito delle origini del judicial review of legislation, rappresentato dalla decisione sul caso Marbury v. Madison. In secondo luogo, viene esaminata la tendenza allaccentramento del controllo mediante linquadramento costituzionale della Supreme Court, il ruolo concretamente svolto dalla stessa allinterno del frame of government e lanalisi di alcuni istituti di procedura costituzionale. Infine, viene indagata la replicabilità della destrutturazione del modello esemplare in quei sistemi di giustizia costituzionale - Argentina, Brasile e Messico - fortemente debitori di unarchitettura ordinamentale mutuata dalla tradizione giuridica statunitense. Attingendo allutilità sovversiva della comparazione e alla circolazione degli istituti giuridici, si giunge così a unipotesi di destrutturazione delle classificazioni tradizionali in tema di giustizia costituzionale e allevidenza di quello che può essere definito un modello accentrato a diffusione eventuale.
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