La verifica empirica della seconda legge del moto e del principio di equivalenza, mediante lutilizzo della guidovia a cuscino daria, viene ripresentata e ridiscussa dando ampio risalto ad alcuni aspetti solitamente trascurati a motivo di una maggiore complessità . In particolare, si evidenzia che lerrore sullaccelerazione di un carrello, in scivolamento lungo una rotaia in pendenza, risulta da due contributi: uno di natura accidentale, in quanto tale statistica, dovuto allincertezza sul tempo trascorso; un altro, di natura sistematica, in quanto tale deterministica, dovuto allincertezza sullo spazio percorso. Inoltre, si constata che gli eventi designati da misure di tempo trascorso e di spazio percorso non possono considerarsi compatibili indipendenti, con ripercussione sullapplicabilità della formula di propagazione degli errori. Infine, si discute la possibilità di un errore sistematico sulle misure di accelerazione, dipendente soltanto dallo spazio percorso, ad opera dellusura degli strumenti, e la relativa eliminazione.
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