La danza, il balletto, il teatrodanza, la performance, e anzitutto la persona che in queste forme espressive veicola mondi di senso e si manifesta in tante e varie declinazioni artistiche centrate sul corpo fisico, psichico e culturale, sono un terreno di elezione per attraversare i confini e additare i conflitti. Niente affatto marginali, anzi sempre più centrali, rispetto alle arti visive e alla musica. Alle soglie del primo trentennio del Duemila, si può ricostruire storicamente lattitudine europea, nella sua inevitabile centralità di proiezione globale, verso il resto del mondo valendosi di alcuni momenti topici e casi esemplari sul filo del tempo quali il Ballo Excelsior del 1881, inno in formato kolossal alla scienza e alla tecnica, al progresso contro loscurantismo, alla tesaurizzazione delle risorse, allesportazione in tutte le colonie dello stile di vita moderno europeo.
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