Un breve ma intenso viaggio allinterno della religiosità popolare (dedicato al mio Maestro di vita Don Nicola Tommasini) che si identifica con manifestazioni esterne ben visibili che un popolo pratica e mette in atto, comportamenti antichi, oltre che moderni quasi a ripercorrere lintera esistenza del genere umano, riti antichissimi, espressioni di culto dei pellegrinaggi e dei santuari. Come il Culto che si perde nella notte dei tempi come quello di Santo Antuono Abate. Diceva Monsignor Giuseppe Vairo Certamente la religiosità popolare ha i suoi limiti e corre i suoi gravi rischi esposta a molte deformazioni e può facilmente scadere nella superstizione, a volte si riduce a forme culturali esteriori, senza una vera adesione di fede né incidenza nella vita. Tuttavia è portatrice di valori, spesso dimenticati che debbono essere riscoperti.
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