Gianni Ferrara, costituzionalista dagli anni del Dopoguerra, ripercorre i caratteri salienti delle Costituzioni moderne, mostrandone il rapporto simbiotico con le grandi trasformazioni storiche da cui sono scaturite. Appare, così, vividamente, il legame del diritto con le forze politiche e sociali che 'violano' le leggi dell'esistente in vista di un nuovo modello umano, prima che giuridico, di Stato e di società. Ferrara invita i 'creatori' del diritto a superare il paradigma positivista e a riscoprire il loro ruolo di 'difensori' dei valori di civiltà insiti nella nostra Costituzione.
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