La prospettiva del Territorio Imprenditoriale è diretta a esaltare l'attività creatrice della collettività circa il 'Territorio che si vorrebbe', il 'Territorio del desiderabile'. Si tratta di un processo co-evolutivo di formazione dell''intenzionalità collettiva', cioè di un orientamento condiviso e differenziato capace di consentire l'implementazione delle visioni del futuro dei luoghi, del vivere e dell'operare. I territori possono modificare il proprio destino attraverso l'azione di agenti imprenditoriali qualificati. L'esperienza dei wrong place, riportata nei Frammenti del libro, evidenzia la capacità di costruzione di nuove dimensioni creative e non codificate dello sviluppo dei luoghi. L'Imprenditorialità applicata al Territorio propone agli studiosi ed ai policy maker un modello pluridimensionale di 'competizione responsabile', basato sulla creazione di valore sociale innovativo e su una cultura orientata ai principi dell'etica e della responsabilità.
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