Il volume si concentra sul tema dellabitare le aree fragili, alludendo a quel processo attivo di creazione, significazione e trasformazione dei luoghi del quotidiano. Intende stimolare la riflessione critica intorno al tema, proponendo due ulteriori chiavi di lettura: l’accessibilità , nella duplice accezione di processo spaziale (l’accessibilità dei luoghi fisici, cognitivi e virtuali) e culturale (l’accessibilità dei saperi e dei territori), e la consapevolezza, presupposto necessario per riconoscere e ribaltare il margine.
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