'Raramente un libro induce a riconsiderare ciò che si credeva di conoscere e di comprendere. Ecco un libro siffatto. John Schroeder sviluppa un'interpretazione filosofica della nozione buddhista di upaya o 'mezzi salvifici' un concetto con il quale coloro che studiano il buddhismo hanno probabilmente una certa familiarità. Ma si noterà anche che Schroeder ha compiuto qualcosa di più profondo e di meno prevedibile - ci ha sollecitato a pensare al buddhismo in modo differente, ci spinge a considerare il buddhismo non come complesso dottrinale teso principalmente a spiegare la realtà e la conoscenza, ma come insegnamento di prassi atte a realizzare obiettivi quali la sollecitudine o la compassione.' (Thomas P. Kasulis)
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