Dražen Petrović, per molti il più grande cestista europeo di tutti i tempi, nasce il 22 ottobre 1964 a Sibenik, città sulla costa dalmata di una Croazia che, a quel tempo, è ancora una delle sei repubbliche della Jugoslavia di Tito. Inizia a giocare a basket a dieci anni, per emulare (e superare) suo fratello maggiore Aco, stella emergente del basket nazionale. E grazie alla dedizione e al desiderio, più ancora che al talento puro, Dražen diventerà il primo giocatore del vecchio continente a lasciare un segno indelebile nell’olimpo del basket: la Nba. A trent’anni di distanza dalla tragica morte del «Mozart dei canestri», Lorenzo Iervolino indaga l’ossessionante sfida con sé stesso di un atleta divenuto suo malgrado un eroe nazionale, scomparso negli stessi anni in cui svanì anche il suo paese, devastato dalla guerra civile. Quest’opera completa la trilogia politica dell’autore per 66thand2nd, che include anche quelle dedicate al calciatore Sócrates e ai velocisti Tommie Smith e John Carlos.
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