Limminente apposizione di una lapide commemorativa sul palazzo del Cavone, (attuale via F.S. Correra, Napoli) dove è nato e vissuto il generale Armando Diaz che portò lItalia alla Vittoria nella Prima guerra mondiale, è stata loccasione per la nascita dellAssociazione Amici del Cavone, finalizzata alla riscoperta di una strada, anzi di un quartiere, che, nonostante le sue davvero sorprendenti particolarità , è pressoché sconosciuto, non solo ai turisti, ma, addirittura, a moltissimi napoletani. Il Cavone. Case incastrate nelle viscere della roccia, incollate luna allaltra come in un presepe vivente, che raccontano storie di unaltra Napoli, simile a una città capovolta, labirintica e misteriosa con i suoi torrenti di pietra che scivolano verso il mare. Canyon metropolitano e antico letto del mitico Sebeto, il fiume caro agli Dei e ai Poeti. Il Cavone. Più che una strada, vertiginose ferite aperte nel tufo. Un solco irregolare e profondo, di quelli che solo il tempo scolpisce resistendogli e non cedendogli mai. Antenne, panni stesi, cave di tufo, gradoni, misteriosi passaggi, rampe, portali in piperno, antichi fondaci, chiese, palazzi, edicole votive, umanità brulicante in un percorso curvilineo di appena 550 metri. Il Cavone. Celebrato nel film Into o Paradiso per la stupefacente coesistenza di gente di tutti i tipi, inclusi migliaia e migliaia di srilankesi.Un libro, ricco di curiosità e immagini, sullangolo più nascosto di una Napoli nobilissima e lazzara, pagana e sacra, solare e occulta... che non si finisce mai di scoprire.
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