“Abbiamo fatto una marchionnataâ€. Una battuta sulla bocca degli addetti ai lavori che evoca operazioni finanziarie avventurose, scorpori, fusioni, maquillage dei dati contabili, piani che nascondono obiettivi non dichiarati. Operazioni che strizzano locchio agli investitori facendo solo gli interessi della proprietà : una proprietà disinteressata alle sorti dellimpresa nel medio e nel lungo periodo, ed esclusivamente interessata, invece, a percepire, anno dopo anno, un flusso di reddito costante o meglio crescente. Marchionne non è stato, ovviamente, privo di meriti eppure i suo i limiti sono evidenti . È il campione dei manager che si assoggettano alle aspettative scollate dalla realtà di investitori e proprietà . E che cinicamente considerano del tutto marginali gli interessi dei lavoratori, dei clienti e dei fornitori, del luogo e del paese nel quale limpresa opera. Marchionne è stato un caso esemplare. Per molti, questo ha significato un modello in cui specchiarsi, ovviamente, ma per il bene dell’Italia non è né deve essere così.
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