I “viaggi della speranza†per curarsi negli ospedali del centronord sono una triste costante per chi abita nel Meridione d’Italia, i cui servizi sanitari, nonostante l’impegno e lo spirito di abnegazione di molti medici e infermieri, sono spesso carenti. La storia narrata è frutto dell’esperienza personale dell’autore e di sua moglie, operata e curata in un ospedale romano. Una vicenda comune a molte famiglie, ai tanti “pendolari della sanità †che trascorrono notti in autobus per una visita, una sessione di esami diagnostici, un ricovero. L’autore, con impareggiabile sensibilità , cattura il cuore del lettore e lo porta in corsia, tra quell’umanità varia che vive le stesse paure, i medesimi patemi e la cui speranza si misura dal grado di avanzamento della malattia. Tra un trancio di pizza dietro l’angolo e uno sguardo agli infiniti scorci della città eterna, tra un referto e la prossima prenotazione, le distanze tra l’angoscia del “prima†e il lieto fine del “dopo†si accorciano, così come, col passare delle settimane, si riesce a conciliare la frenesia della metropoli col ricordo della quiete del paese. Anche questa è vita. Anche questo è amore, la medicina più efficace di tutte.
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