Il 2 ottobre 2008 “si ammazza†in Sicilia Adolfo Parmaliana, cinquantenne professore di chimica industriale alluniversità di Messina, considerato uno dei massimi esperti mondiali nella ricerca delle nuove fonti di energia rinnovabile. Allimpegno accademico Parmaliana ha unito per trentanni un accanito impegno civile, difendendo le ragioni della legalità , della correttezza, del buongoverno nella sua piccola patria, Terme Vigliatore. Un paesino a pochissimi chilometri da Barcellona Pozzo di Gotto, zona franca dei grandi boss di Cosa Nostra, da Santapaola a Provenzano, fondamentale snodo del Gioco Grande, lì dove confluiscono e sintrecciano mafia-massoneria, alta finanza, pezzi rilevanti delle Istituzioni. Così il piccolo professore amante dei libri, dei vestiti eleganti, della Juve e idolatrato dai suoi allievi diventa, quasi a sua insaputa, un testimone scomodo da zittire, soprattutto dopo che le sue denunce hanno portato allo scioglimento del comune di Terme per infiltrazioni mafiose.
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