Nella ricostruzione, tra vero storico e verosimile letterario, di un Medioevo cortese, devoto al servizio damore come itinerario per giungere a Dio, Jacopa dei Settesoli non è solo lamica e la protettrice di Francesco, ma una delle declinazioni del femminile sacro. La giovane matrona romana dalle trecce bionde, ricchissima e padrona del suo destino, stabilisce con Francesco unintesa in cui lamore è accettazione e valorizzazione della reciproca alterità come complemento e bene spirituale. La coralità dei Fratelli e delle Sorelle, un Oriente molto prossimo nei suoi scontri e nei suoi incanti, la difficile e controversa eredità di Francesco sono il contesto in cui si individua e si riscatta la figura di Jacopa, nella luminosa e coraggiosa fedeltà a se stessa, pur nellesperienza di una vicenda damore straordinaria e assoluta.
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